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IL LABORATORIO ZETA
lunedì 15 giugno 2009
Un laboratorio culturale con un cuore migrante Attualmente il centro accoglie circa trenta immigrati; all'interno vi si organizzano attività culturali, mentre un piccolo bar rappresenta l'unica fonte di sostentamento per l'intera struttura. Pur distinguendosi per aver accolto in questi otto anni di attività circa cinquecento persone, organizzato centinaia di iniziative, aver allestito una biblioteca con migliaia di...
Solidarietà al Laboratorio Zeta
sabato 25 aprile 2009
Il collettivo Malaussène esprime piena solidarietà ai compagni del Laboratorio Zeta. Ancora una volta gli spazi di opposizione sociale, civile e democratica in questa città vengono penalizzati e boicottati. Sicuramente siamo malpensanti. D'altronde l'associazione Aspasia, cui sono stati assegnati i locali di via Boito, è una realtà consolidata, riconosciuta da tutti come centrale per la crescita...
Contro il G8
domenica 01 marzo 2009
CONTRO G8  RIUNIONE CITTADINA COSTITUITO IL COORDINAMENTO REGIONALE PER OPPORSI  AL VERTICE DEL G8 AMBIENTE DEL 22 -23 -24  APRILE 2009 A SIRACUSA Riunione fra le realtà palermitane e della provincia interessate mercoledi 4 marzo alle 16.30 presso l’Associazione Malausséne, per costituire un Coordinamento Palermitano contro il G8.Domenica 22 febbraio a Siracusa nel corso del primo incontro regionale,...
Un abbraccio alla famiglia Englaro
lunedì 09 febbraio 2009
Un abbraccio commosso alla famiglia Englaro. il collettivo Malaussène
Il nuovo Contratto di Lavoro
martedì 27 gennaio 2009
Riceviamo e volentieri pubblichiamo una lettera aperta a tutti i lavoratori sul nuovo modello di Contratto Nazionale del Lavoro. Caro lavoratore, siamo sicuri che questo momento di crisi ti lascia attonito e preoccupato, senza gli strumenti per capire cosa stia accadendo.Non ti preoccupare ci pensiamo noi a te; d'altronde noi siamo il tuo Governo, la Cisl, la Uil, l'UGL, i tuoi datori di lavoro.Sappiamo che costringerti a estenuanti...

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SALVIAMO ALTROQUANDO - ASTA

Durante la serata, alcuni autori eseguirano disegni e schizzi dal vivo su richiesta dei partecipanti.
Parteciperanno alla sessione: Emiliano Santalucia, Sergio Algozzino, Rob Di Salvo e Marco Failla.
Probabilmente, chiederemo una cifra simbolica per ogni disegno, come supporto ad Altroquando.
Maggiori dettagli domani sera la Malaussène!

 
L’Arci condanna la tragica aggressione della marina israeliana

Martedi 1 giugno 2010, alle ore 18.00, a Palermo, in via Cavour davanti alla prefettura , presidio promosso dal coordinamento di solidarietà con la Palestina per protestare contro l’insensata aggressione israeliana al convoglio Freedom Flotilla, il convoglio di 6 navi con a bordo 700 pacifisti internazionali diretti verso Gaza con lo scopo di rompere l’assedio. Ad ora i morti accertati tra i pacifisti sono 19.
L’Arci sarà presente al presidio e invita tutti ad essere presenti e a fare circuitare il più possibile l’informazione.

La Presidente
Anna Bucca


COMUNICATO STAMPA Arci nazionale

L’Arci condanna la tragica aggressione della marina israeliana

contro il convoglio Freedom Flotilla che portava aiuti umanitari a Gaza
Non ci sono neppure le parole, per condannare come merita uno Stato che decide a sangue freddo, per di più in acque internazionali, di massacrare un convoglio umanitario.
L'ARCI promuove e partecipa alle iniziative di lutto e di protesta che le organizzazioni pacifiste e della solidarietà stanno organizzando in queste ore in tutta Italia.
Piangiamo le vittime di questa ennesima barbarie, e ci stringiamo ai loro cari e alle loro associazioni.

Yesh Gvul, C'é un limite, è il nome di uno dei più antichi movimenti pacifisti israeliani.
Lo Stato di Israele ha da tempo deciso di oltrepassarne tanti di limiti, quelli imposti dalle leggi internazionali, dettati dalla morale, dall'etica e dall'umanità.
Il massacro di stanotte sta producendo una crisi internazionale, la sua la condanna riguarda la coscienza civile e democratica del mondo intero.

Ancora una volta, come abbiamo sempre fatto di fronte alla occupazione, all’assedio di Gaza, alla distruzione delle case, alle chiusure delle scuole, alla costruzione degli insediamenti, alle incarcerazioni dei minori, chiediamo alla politica nazionale, all’Europa, alle istituzioni internazionali di fare il proprio dovere e di imporre il rispetto del diritto e della legalità anche ad Israele.

Roma, 31 maggio 2010

Il Presidente
Paolo Beni

 
NO ALLA LEGGE BAVAGLIO

SIT- IN CONTRO LEGGE BAVAGLIO

sabato 29 maggio 2010 - 16.30 - 20.00 piazza Verdi Palermo

 
SEMINARIO SULLA PALESTINA
PALESTINA. Storia e futuro di una terra occupata.

L’associazione culturale Malaussène invita tutti a partecipare al seminario sulla Palestina
Il seminario sarà tenuto da Fateh Hamdan e si svolgerà ogni venerdì dalle ore 18.00 alle 20.00,
per cinque settimane a partire dal 28 maggio.
Per partecipare è necessario segnalare la propria iscrizione all’indirizzo e-mail: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

Calendario:

Venerdì 28 maggio, ore 18.00 – 20.00
Storia della Palestina. Dalla fine del dominio ottomano alla guerra dei sei giorni.

Venerdì 4 giugno, ore 18.00 – 20.00
Storia della Palestina. Dal 1967 ai giorni nostri.

Mercoledì 9 giugno, ore 18.00 – 20.00
La Resistenza e i movimenti palestinesi.

Venerdì 18 giugno, ore 18.00 – 20.00
La colonializzazione dei territori occupati.

Venerdì 25 giugno, ore 18.00 – 20.00
Accordi di pace.

Alla fine del ciclo di incontri sarà convocata un’assemblea cittadina sulla questione palestinese.
 
APERITIVO BIOLOGICO

Ogni giovedì al Malaussène dalle 18:30 potrete degustare alcuni squisiti prodotti biologici in un aperitivo rinforzato; con ottima musica e la solita atmosfera che caratterizza il Malaussène.
Vi aspettiamo numerosi per provare un aperitivo originale e...BIO!!
L'aperitivo "appanzato" a soli 6 euro per soli soci Arci

 
PLAY NOW - LABORATORIO TEATRALE

Play NOW è un laboratorio che vuol avvicinare gli allievi al mondo del teatro contemporaneo a partire dal movimento che viene affrontato dal punto di vista teatrale, aereo, danzato e della manipolazione di oggetti.
Lusiana Libidov fonda sue competenze tecniche su una ricerca, condotta insieme agli allievi, che indaga da un lato l’uomo e la sua natura e dall’altro i confini fra teatro, gesto e danza.

Orari delle lezioni:
dall' 8 Marzo al 30 Maggio
lunedì e martedi dalle 17:00 alle 20:00
sabato dalle 15:00 alle 18:00

Quote e inscrizioni:
il laboratorio è di 60 euro al mese. Per regolare l`iscrizione è necessario inviare curriculum e foto a Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
gli iscritti dovranno avere regolare tessera Arci (tessera annuale costo 5 euro

Diplomata all'Università Nazionale-Accademia di teatro e Film di Bucarest, Lusiana Libidov
ha lavorato, tra gli altri, con ”Sophiensalle” Teatro di Berlino, Teatro nazionale di Cracovia, Teatro Lincoln Center / New York, Teatro Nazionale di Bucarest, Slot Art Festival
Città: Lubiaz/ Poland. In Italia, ha appena terminato “L'appartamento in centro” di M.Romano per il Teatro Pippo Spicuzza e “Massa e potere” di Collovà per il Nuovo Teatro Montevergini.

 
LOMBARDO DIMETTITI - II assemblea cittadina, al Laboratorio Zeta
LOMBARDO COME CUFFARO. Organizziamo una manifestazione per chiedere le dimissioni immediate del Presidente della Regione, Raffaele Lombardo.

Il comitato promotore della manifestazione per le dimissioni di Raffaele Lombardo invita tutti i liberi cittadini, le associazioni, i movimenti, i sindacati e i partiti all'assemblea cittadina che si terrà venerdì 2 aprile alle ore 17.00 al Laboratorio Zeta, in via Arrigo Boito 7.

A questa assemblea sarà presentata una bozza della piattaforma della manifestazione, così come stabilito alla prima assemblea cittadina convocata dal Popolo Viola di Palermo, che si è tenuta il 30 marzo al Malaussène. Serve la partecipazione di tutti per contribuire alla redazione di questo documento e per organizzare la manifestazione prevista per il 17 aprile... diffondete l'invito a tutti i vostri contatti.

Visitate la pagina facebook del comitato promotore e segnalate le vostre adesioni: http://www.facebook.com/pages/ORGANIZZIAMO-UNA-MANIFESTAZIONE-PER-CHIEDERE-LE-DIMISSIONI-DI-LOMBARDO/106163736084189?ref=ts
____________

Il Governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo, e suo fratello Angelo sono indagati a Catania con l'accusa di "concorso esterno in associazione mafiosa". Indagato anche il deputato Udc Fausto Fagone.
Gli investigatori del Ros hanno verificato infatti i rapporti diretti fra Cosa Nostra e il Presidente della Regione, che sarebbe stato eletto grazie al "massiccio" appoggio ed "impegno" delle cosche mafiose del clan storico di Cosa nostra che faceva capo a Nitto Santapaola e che ora è capitanato da Vincenzo Aiello.
Un'altra parte dell'inchiesta, molto corposa, riguarda gli "affari" dei fratelli Lombardo e di esponenti politici e funzionari regionali a loro legati che hanno sostituito i burocrati fedeli all'ex presidente della Regione, Salvatore Cuffaro (anche lui indagato, processato e condannato per favoreggiamento a Cosa Nostra), che controllano ormai tutti i punti vitali della spesa pubblica siciliana, dalla Sanità ai finanziamenti europei, alla formazione professionale, al grande business dell'energia alternativa, fino alla gestione dei rifiuti.

Fonte: http://www.repubblica.it/politica/2010/03/29/news/lombardo_inchiesta-2975086/
 
LOMBARDO DIMETTITI - Assemblea cittadina al Malaussène

  

LOMBARDO COME CUFFARO!

Il collettivo Malaussène invita tutti all'assemblea cittadina indetta dal Popolo Viola di Palermo per organizzare la manifestazione per le dimissioni immediate di Lombardo.

L'assemblea si terrà martedì 30 marzo alle ore 17.30 al Malaussène.

____________

Il Governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo, e suo fratello Angelo sono indagati a Catania con l'accusa di "concorso esterno in associazione mafiosa".

Indagato anche il deputato Udc Fausto Fagone.
Gli investigatori del Ros hanno verificato infatti i rapporti diretti fra Cosa Nostra e il Presidente della Regione, che sarebbe stato eletto grazie al "massiccio" appoggio ed "impegno" delle cosche mafiose del clan storico di Cosa nostra che faceva capo a Nitto Santapaola e che ora è capitanato da Vincenzo Aiello.
Un'altra parte dell'inchiesta, molto corposa, riguarda gli "affari" dei fratelli Lombardo e di esponenti politici e funzionari regionali a loro legati che hanno sostituito i burocrati fedeli all'ex presidente della Regione, Salvatore Cuffaro (anche lui indagato, processato e condannato per favoreggiamento a Cosa Nostra), che controllano ormai tutti i punti vitali della spesa pubblica siciliana, dalla Sanità ai finanziamenti europei, alla formazione professionale, al grande business dell'energia alternativa, fino alla gestione dei rifiuti.

Fonte: http://www.repubblica.it/politica/2010/03/29/news/lombardo_inchiesta-2975086/

 
SOLIDARIETA' AL LABORATORIO ZETA
Il Collettivo Malaussène esprime solidarietà al Laboratorio Zeta, sgomberato il 19 gennaio da parte delle forze dell’ordine in tenuta antisommossa e invita tutti a partecipare alla manifestazione di

sabato 23 gennaio
ore 16.00
al Laboratorio Zeta (via A. Boito 7)

PER UNA CITTA' LIBERA, ANTIRAZZISTA, SOLIDALE CON SE' STESSA.
Perché Zetalab è la nostra storia lo sappiamo già. Ed oggi che pensano di avercelo tolto, appare evidente che il Laboratorio Zeta va ben oltre le sue pareti: in nove anni di storia lo Zeta ha restituito uno spazio pubblico nel quale la dimensione locale e le dinamiche globali sono state raccontate ed intrecciate in un unico vissuto e ci ha permesso di vivere meglio una Palermo in cui la cultura, gli spazi di socialità e scambio sono sempre più ristetti e relegati alla sfera del privato.

In una città che tende al silenzio, che preferisce nascondere i conflitti anziché affrontarli, che garantisce solo le clientele e le connivenze, noi rivendichiamo il peso e l'importanza di di case vere per tutti, di luoghi di accoglienza laici e orizzontali, di spazi di aggregazione liberi e autogestiti.

In una città che ammutolisce ogni giorno di più, noi rivendichiamo la nostra storia.
 
Feriti ed arresti per lo sgombero del laboratorio ZETA

E' di cinque arrestati e tre feriti, tutti italiani , il risultato di una giornata di tensione

di fronte al Laboratorio Zeta di Palermo, dove sono ospitati da anni numerosi rifugiati

in prevalenza sudanesi.

Il Comune di Palermo non è stato capace di chiudere la mediazione in corso da mesi,

assegnando agli occupanti la gestione della struttura sita in via Boito a Palermo,

nonostante i numerosi riconoscimenti dell'utilità sociale delle attività del Laboratorio Zeta

e le forniture di acqua, luce e  provviste.

Persino nel portale internet del Comune il laboratorio Zeta era indicato come uno dei luoghi

di accoglienza che la città offriva. Adesso quel luogo non esiste più.

La posizione irriducibile a qualunque soluzione di compromesso da parte di un’altra associa

zione assegnataria, Aspasia, ha innescato un gioco delle parti che, dopo diverse ore di finta 

trattativa si è concluso con lo sgombero violento della struttura.  

Dopo Rosarno, lo sgombero del centro sociale Laboratorio Zeta di Palermo si configura come

l'ennesimo tentativo di dispersione di migranti sul territorio nazionale. Un tentativo che passa

anche attraverso gli arresti ed i ferimenti degli antirazzisti che a Palermo si battono per difendere

i diritti fondamentali dei rifugiati, a partire dal diritto all'alloggio.

Tra gli altri è stato colpito duramente con manganellate sul viso ed ha una prognosi di oltre venti

giorni per la rottura del naso un professore universitario fondatore di un laboratorio per la non violenza.

Un cittadino come tanti altri che partecipava al presidio di protesta per lo sgombero della struttura

che era intervenuto in difesa della moglie presa a manganellate durante una delle cariche degli

agenti di polizia.  

Al momento passeranno la notte all'addiaccio venti titolari di protezione internazionale perchè

il Comune non ha saputo trovare una soluzione alloggiativa per la notte.

Oltre cento antirazzisti hanno presidiato per tutta la giornata la struttura che per anni è stata

al centro di iniziative sociali e culturali che hanno animato l'intero quartiere e si sono proposte

come uno dei pochi spazi pubblici di solidarietà ai migranti in città.

Una solidarietà che ha subito anche attacchi violenti da parte delle squadre fasciste che hanno

colpito a più riprese con il lancio di sassi e bottiglie le finestre del Laboratorio zeta, mentre migliaia

di cittadini palermitani hanno riempito e difeso con le loro iniziative autogestite i locali, sotto attacco

convergente da parte dei gruppi più estremi della destra palermitana e ci esponenti del cd. terzo

settore che ad un certo punto sono apparsi più interessati allo sgombero della struttura che alla

fruizione di un altro locale immediatamente agibile, in sostituzione dei locali occupati dal

laboratorio Zeta.  

Un clima di condivisione e di impegno sociale a favore dei giovani e dei rfugiati che adesso

è stato interrotto dallo sgombero violento posto in essere dalla polizia con ripetute cariche e

violente provocazioni. E non è ancora finita, anche se nel corso della notte i tre occupanti della

struttura saliti sul tetto insieme ad un consigliere comunale sono stati costretti a scendere a

causa del freddo.

I migranti sudanesi sono ancora accampati davanti all'ingresso della struttura presidiata dalla polizia,

senza nessuna intenzione di disperdersi in città, una città che non è stata capace finora di offrire

loro un altro luogo di accoglienza, un’accoglienza che sarebbe dovuta per legge, ma che in Sicilia

rimane un miraggio.  

La proposta di un loro trasferimento in un centro di accoglienza ubicato in un paesino della provincia

di Palermo, ventilata oggi alla fine della giornata, non potrà che essere respinta perché molti di loro

sopravvivono lavorando in città.

Continua ad oltranza intanto il presidio antirazzista davanti alla struttura sgomberata dalla polizia e

per oggi 20 gennaio alle ore 16 è stata indetta un’ assemblea sempre nello stesso luogo nel quale

decine di cittadini palermitani stanno mantenendo una presenza pacifica, passando la notte all’addiaccio.

Su tutti grava come una cappa di tristezza la notizia che nelle stesse ore dell’operazione di sgombero

del laboratorio Zeta , in un'altra parte della città, un giovane immigrato ghanese che andava in

bicicletta è stato investito ed ucciso da un automobilista che non si è neppure fermato per soccorrerlo.    

Venerdì prossimo al laboratorio Zeta si sarebbe dovuto proiettare il film, finanziato anche dal’ASGI,

Terra(e)strema. di Angela Giardina, Ilaria Sposito ed Enrico Montalbano, uno dei feriti di oggi,

e si sarebbe dovuto presentare il libro "Gli africani salveranno Rosarno.

E probabilmente anche l'Italia" di Antonello Mangano. Una iniziativa importante che adesso si svol

gerà in un altro luogo, magari all’aperto, ma sempre vicino al laboratorio Zeta che ne è stato il

cuore propulsivo. Una iniziativa che costituirà comunque una ulteriore occasione di informazione

sugli stretti legami esistenti in Sicilia come in Calabria tra lo sfruttamento del lavoro dei migranti,

mediato dalla criminalità organizzata, e l'azione meramente repressiva degli agenti statali che

applicano il pacchetto sicurezza per fare fronte alle tante emergenze sociali che stanno esplodendo

a Palermo come nel resto d'Italia.  

Quanto successo oggi a Palermo è la prosecuzione delle operazioni di dispersione “assistita”

che abbiamo già visto a Rosarno, con una partecipazione attiva delle forze di polizia che in questa

ultima occasione non hanno dovuto certo proteggere i migranti né hanno individuato per loro un allog-

gio, ma hanno soltanto distrutto un lavoro sociale che durava da anni, del quale altre istituzioni,

pur nei limiti degli scarsi mezzi disponibili, avevano riconosciuto il valore e la efficacia.  

Molti dei rifugiati che avevano trovato accoglienza al Laboratorio ZETA di Palermo sono stati messi

sulla strada dalla polizia ma sono bloccati a Palermo perchè la Questura non ha rinnovato i permessi

di soggiorno per motivi umanitari o non ha consegnato i documenti di viaggio a persone che da anni

sono state riconosciute meritevoli della protezione internazionale. Un ritardo anche di due anni che si

è accumulato per la richiesta pretestuosa di passaporti in corso di validità a persone che non potevano

chiaramente rivolgersi alle ambasciate dei paesi di provenienza perchè rifugiati.

Dove potranno andare i rifugiati allontanati dal Laboratorio Zeta se l’ufficio immigrazione della Questura

di Palermo continua a negare loro il rinnovo o il rilascio dei documenti di soggiorno e di viaggio?

Molti di loro hanno già perduto il lavoro che avevano perché dopo l’approvazione del pacchetto sicurezza

i datori di lavoro non offrono più impiego a coloro che hanno in mano solo una ricevuta e sono in attesa

del permesso di soggiorno.  

Chiediamo che la Prefettura e lo stesso ministero dell’interno intervengano per sanare questa situazione

che produce un grave danno esistenziale e che potrebbe integrare gli estremi del rifiuto di un atto d’ufficio.  

Chiediamo ancora una volta che il Laboratorio Zeta di Palermo venga restituito alla sua destinazione

sociale e continui ad essere riconosciuto come luogo di accoglienza dei migranti, e chiediamo ancora

che tutte le istituzioni, compresa la Prefettura, facciano il loro dovere nei confronti dei rifugiati,

riconoscendo nei fatti il diritto/dovere di accoglienza, sancito anche dalle direttive comunitarie che

l'Italia non applica, tanto da negare un alloggio a quanti hanno avuto riconosciuto uno status di protezione internazionale.  

Le associazioni antirazziste di Palermo riconfermano il loro impegno e svolgeranno tutte le iniziative

legali per difendere quanti sono stati feriti dalla polizia, coloro che sono stati arrestati, ed i migranti

che sono rimasti senza un alloggio. Nessuno si illuda che le operazioni di confinamento e di

deportazione “assistita” già viste a Rosarno si possano estendere impunemente ad altre parti del

territorio nazionale.     Fulvio Vassallo Paleologo Università di Palermo 
 
Songwriting Journey - concerto

Songwriting Journey sabato 19 dicembre ore 21:30 

Laura Campisi – voce

Gabriele Giambertone – chitarre

Davide Rinella – armonica

 

                      

 

Il trio, già consolidato sul terreno del blues e del folk americano,

si propone adesso con un progetto che intreccia l’operato di due

dei più grandi cantautori: Bob Dylan e Fabrizio De Andrè.

Autori accomunati dal periodo storico-politico di riferimento, da

poetiche simili, da un comune sentire sociale e poetico della  musica,

entrambi autori di testi dall’altissimo valore letterario, De Andrè

aveva già tradotto e cantato brani di Dylan, come Via della povertà

(versione italiana della celebre Desolation Row). In forza di questo

legame preesistente, il trio ne intreccia e reinterpreta alcuni dei brani

più noti ed alcune perle rare, il tutto filtrato attraverso un sound ed uno

stile proprio.


Ingresso € 3,00 solo per soci Arci (sono appena arrivate le nuove tessere Arci 2010 al costo di € 5,00 all'anno. Sostenete il Malaussène, iscrivetevi alla nostra associazione culturale!)

 
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